Ciclismo agonistico: cenni storici

La storia del ciclismo agonistico è, ovviamente, strettamente legata alla nascita della bicicletta moderna.

Il primo modello di quella che poi sarebbe diventata la bicicletta nasce nel 1691 ad opera del francese Ozanam. Si tratta di un primitivo veicolo con due ruote, una piccola e una grande sormontata da un rozzo telaio. In cima a questa struttura troviamo un sellino ed un tozzo manubrio fisso.

Successivamente fa la sua comparsa il cosiddetto velocifero, costruito da Mede de Sivrac. In questa versione, non sono ancora presenti i pedali. Il mezzo si muove spinto dai piedi che alternativamente toccano terra.

Fu il barone Karl Friedick Drais a realizzare, nel 1816, un veicolo che somiglia sempre più alla moderna bicicletta. Ha un telaio di legno con due ruote della stessa forma e dimensione, un manubrio snodabile collegato alla ruota anteriore, mentre su quella posteriore è posto un sedile in legno. Questo modello è chiamato draisina e, prendendo spunto da esso, nel corso del secolo ne appaiono moltissimi altri, con progressivi miglioramenti.

La bicicletta raggiunge la sua evoluzione definitiva nel 1855, quando Michaux aggiunge i pedali. Una decina di anni dopo due meccanici, Guilmet e Mayer, inventano la trasmissione a catena. Nell’anno successivo Surinay aggiunge al mozzo delle ruote i cuscinetti a sfera. Dunlop (che ti professione faceva il veterinario), infine, sostituisce alle rigide gomme piene la versione con la camera d’aria.

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Ciclismo agonistico: Dunlop e la nascita delle gare in bicicletta

La versione della bicicletta di Dunlop fa la sua comparsa nel ciclismo agonistico, segnandone, di fatto, la nascita. Egli propone infatti il suo modello ad una squadra di ciclisti inglesi. Essi si stavano preparando ad una gara, che eseguirono proprio utilizzando le gomme di Dunlop. È quasi scontato raccontare della vittoria della squadra, che confermò il successo strepitoso degli pneumatici.

È questo l’inizio del ciclismo agonistico vero e proprio, anche se in realtà già esistevano delle competizioni svolte a bordo della bicicletta.

La prima vera e propria gara sulle due ruote a pedali si svolge nel 1865 ed è il Gran Premio di Amiens. Negli anni a seguire le competizioni ciclistiche si susseguono un po’ ovunque, fino alla fondazione, nel 1869, della prima società ciclistica della storia, il Velo Club Parisien, seguita dal Velo Club Londinese.

Ciclismo agonistico: le gare più importanti

La prima gara di ciclismo agonistico documentata si è svolta nel maggio del 1868 al Parc di Saint-Cloud, a Parigi. Le gare ciclistiche nei velodromi acquisirono notevole popolarità negli Stati Uniti, soprattutto per merito di Arthur Zimmerman, uno dei più grandi ciclisti della storia e vincitore del primo Campionato Mondiale, svoltosi nel 1893.

In Europa prosperavano le gare su strada, specialmente in Francia, patria del celebre Tour de France, una delle gare più importanti per il ciclismo agonistico moderno. Fondato nel 1903, il Tour de France è una gara di tre settimane che comprende competizioni giornaliere che coprono diverse distanze. Il vincitore è da sempre considerato il ciclista numero uno al mondo.

Lo statunitense Tour Du Pont, il Giro d’Italia, ed il Giro di Svizzera sono altre competizioni importantissime a livello mondiale per il ciclismo agonistico. Tali gare vengono, in effetti, considerate preparatorie al Tour de France.

Altre gare prestigiose sono: la francese Paris – Roubaix, la Milano – San Remo e la belga Het Volk.